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Interruzione Volontaria della Gravidanza
Il fenomeno dell’obiezione di coscienza è diffuso: in Lombardia il 68,6% dei ginecologi ospedalieri è obiettore, il 92,6% in Basilicata, il 76,1% in Veneto, il 76,8% in Puglia, il 78,4% nelle Marche, il 77,7% nel Lazio. Questi dati sono presi dalla Relazione sull’attuazione della legge 194, che il ministro Turco ha presentato in Parlamento lo scorso ottobre, anche se secondo l'art. 16, doveva presentarli entro lo scorso febbraio. Nonostante il ritardo di otto mesi, solo 8 regioni hanno comunicato dati attendibili riferibili all’anno 2005. Sarebbe opportuno occuparsi di assicurare in tutti gli ospedali italiani livelli minimi di assistenza alle donne che decidono di interrompere la gravidanza, anche perché la legge vieta loro di rivolgersi ai medici privati.
| Rivista della SMIC sulla IVG del I° trimestre |
La rivista "Contraccezione Sessualità Salute Riproduttiva", della SMIC, il cui 2° numero verte integralmente sull'Aborto Volontario del primo trimestre. Da parte laica si richiede un maggiore sforzo di coordinamento per aumentare il livello di assistenza alla donna e un ammodernamento delle tecniche e degli strumenti
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| Posizione di AGITE sull'aborto del primo trimestre |
Sempre dal secondo numero della rivista della SMIC, la posizione di AGITE sulla interruzione volontaria di gravidanza. Articolo prodotto prima della richiesta di moratoria, ha il merito di evidenziare le carenze applicative della legge contemplando anche la prevenzione secondaria della IVG, argomento spesso portato avanti dai cattolici, ma essenzialmente argomento del 2° articolo della legge 194/78 |
| IVG Accordo Ministero Regioni |
Accordo Stato-Regioni per una migliore applicazione della legge 194. Indicazioni al fine di una migliore applicazione della legge n. 194/78, di una migliore tutela della salute sessuale e riproduttiva e sulla appropriatezza-qualità nel percorso della diagnosi prenatale |
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| IVG Un articolo del 1/2/08 di Lea Melandri. |
ci sono almeno due passaggi mancanti -ma si potrebbe anche dire 'rimozioni'-, che possono tuttavia aiutarci a capire perché sia così restia a venire alla coscienza storica una verità evidente: cioè il rapporto della gravidanza con la sessualità, e della sessualità con il dominio maschile -appropriazione del corpo della donna, espropriazione della sessualità femminile, incanalata verso l'obbligo riproduttivo, esaltazione della virilità come potere fecondante. "Questo atto, che nell'eterosessualità appare scontato, un percorso 'naturale' e preordinato il cui momento finale e unico orientamento è la penetrazione/ eiaculazione / fecondazione, si rivela come uso globale del territorio corporeo femminile, indifferente alle esigenze delle donne, di ciascuna donna… |
| Aspetti epidemiologici, sociologici ed attuativi della legge 194/78 |
Articolo di Michele Grandolfo dell'ISS. "Va sottolineato che i consultori familiari sono gli unici servizi che, per la ricchezza di competenze multidisciplinari, mediche e psico-sociali, possono svolgere attività di promozione della salute mediante lo schema concettuale dell’offerta attiva". |
| IVG Tutte le relazioni ministeriali dal 1998 al 2006 |
Pagina con tutti i link ai documenti originali in pdf |
| Discussione sulla moratoria per l'IVG, proposta sul Foglio da Giuliano Ferrara |
Seria o no la motivazione, rimane un'occasione per individuare le pigrizie e le inanizioni di parte di un mondo laico per la prevenzione secondaria dell'IVG e del mondo cattolico che ben poco fa per i consultori e la prevenzione primaria della IVG. Non era ora di avvicinarsi e favorire insieme la riduzione ulteriore delle IVG tramite le due prevenzioni, nel rispetto primario delle scelte delle donne? |
| Divieto di aborto e mortalità materna |
La mortalità materna, a causa dell'aborto volontario, aumenta immediatamente dopo il divieto di aborto volontario per legge. Una tabella presentata dalla d.ssa Bacci del WHO |
| L'indagine conoscitiva di Storace |
e della Camera dei Deputati sull'osservanza della legge 194 e il ruolo dei consultori |
| Cytotec |
articolo di Silvio Viale pubblicato su Agenda Coscioni. Dic. 07 |
| Malainformazione sulla RU 486 |
Articolo di Angiolo Bandinelli pubblicato su Agenda Coscioni. Dic 07 |
| Intervento di Carlo Casini del MpV sull'Avvenire |
Dall'Avvenire del 6/12/2007 la posizione di Carlo Casini: "è indispensabile almeno, riconoscere formalmente il diritto alla vita sin dal concepimento ed eliminare l'ambiguità degli articoli sulla prevenzione"
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| IVGOSA |
dal forum di OSA, Osservatorio Salute Donna, un contributo con traduzione di un articolo pubblicato su Le Monde, sulla situazione per IVG in Francia e Spagna |
La pagina sulla richiesta di moratoria per l'IVG.
Proposta del Foglio e di Giuliano Ferrara.
Discussione invece di silenzio sulla prevenzione delle IVG.
Prevenzione primaria per i laici, secondaria per i cattolici.
Basterebbe impegno, rispetto e denuncia delle inanizioni. Perché ancora la terminologia di "abortifici" per i consultori familiari, che purtroppo certificano (e assistono) nel rispetto della donna solo nel 30% circa dei casi? A chi giova questa propaganda?
AGITE porterà all'8/3/2008 lo slogan "work for children", rilancia la proposta della Professoressa Porcu dell'Università di Bologna la "Scuola della Fertilità", indaga sulle carenze dei Comuni, che sembra abbiano i fondi e il personale per gli aiuti alla donna gravida, ma che mal si coordinano con i consultori.
| La moratoria per la IVG. Testo di Ferrara |
Le parole aspre non si addicono alla discussione, ma alle invettive. Così parte dal Foglio, in periodo natalizio, la richiesta di moratoria per l'Interruzione Volontaria della Gravidanza. Preferiremmo altri toni, ma che la discussione sulla prevenzione si apra. 20/12 |
| Una petizione femminista da Osservatorio Salute Donna |
non c’è nesso logico tra una decisione che per legge uno Stato prende per togliere la vita di qualcuno che è nato ed ha diritti anche se ha commesso qualche grave delitto, e la decisione di una donna di far nascere, amare e crescere un figlio o di non poterlo fare per motivi che riguardano le sue singole e personalissime decisioni di vita e di coscienza |
| Una prima risposta parziale di AGITE alla richiesta di moratoria |
Posizione di AGITE sulla moratoria per l'IVG. Si addice ad una Associazione professionale la discussione pacata e il tentativo di argomentare. Una prima lettera al Direttore del Foglio, spedita alle 17 del 30 dicembre 07, non pubblicata. Se è aborto la spirale, la contraccezione d'emergenza, come mai non si propagandano i metodi contraccettivi sicuri? A chi serve non ridurre le IVG? |
Articolo di Scurati sulla stampa
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si rimettano gli antiabortisti alla volontà degli italiani. Se davvero sono convinti del carattere universalistico della loro idea di sacralità della vita, propongano un referendum. Verrebbero pesantemente battuti. Lo dicono i sondaggi, lo dice un’onesta osservazione del mondo, lo dice l’intelligenza della contemporaneità. Questa facile previsione dovrebbe già di per sé stabilire un principio indiscutibile: nessun iter legislativo di revisione della 194 è ammissibile se non lo stesso dal quale quella legge scaturì 27 anni or sono. Vale a dire il grande pronunciamento democratico del referendum. |
Css ascolti chi ogni giorno applica legge 194. DoctorNews 9/1/2008
"Mi auguro vivamente che il Consiglio superiore di sanità (Css), a cui il ministro della Salute Livia Turco ha richiesto un parere su alcuni aspetti della legge 194 sull'aborto, vorrà audire chi la applica quotidianamente in scienza e coscienza". Questa la 'speranza' di Mirella Parachini, membro di giunta dell'Associazione Coscioni e vicepresidente della Fiapac (Federazione internazionale degli operatori di aborto e contraccezione), dopo la 'questione politica' sollevata attorno alla legge sull'interruzione di gravidanza. Una riflessione invocata, all'indomani della moratoria sulla pena di morte alle Nazioni Unite, da Giuliano Ferrara. Il direttore de 'Il Foglio' aveva subito rilanciato chiedendo un'analoga analisi anche sull'aborto, per tutelare gli interessi di chi per via della legge non nascerà mai. "In quanto parte degli operatori della 194 - commenta Parachini in una nota - sono indignata dalle grossolanità che vengono espresse in questi giorni da chi non sa neanche di cosa sta parlando. Per trent'anni abbiamo applicato e continuiamo a farlo, a volte in condizioni letteralmente eroiche, la normativa vigente senza certo aver bisogno dei consigli dell'ultimora dei politicanti pontificanti, e pontifici", accusa. "Si continua a parlare di linee guida - continua la ginecologa - come di una modalità per 'forzare' le leggi e indirizzarle a proprio piacimento. In realtà le linee guida, secondo la definizione più nota formulata dall'Institute of Medicine nel 1992 sono 'raccomandazioni sviluppate in modo sistematico per assistere medici e pazienti nelle decisioni sulla gestione appropriata di specifiche condizioni cliniche'. Le linee guida - incalza - devono sostanzialmente assistere al momento della decisione clinica ed essere di ausilio alla pratica professionale, come risultato di un preciso percorso sistematico di analisi dei processi clinici, costantemente orientato - conclude - alla definizione della 'best practice'".
Il Css si esprima su tempi IVG, ru486 e cure prematuri. DoctorNews 9/1/2008.
Il ministro della Salute ha inviato una lettera al presidente Cuccurullo per approfondire il problema dell'Interruzione Volontaria di Gravidanza, della prossima registrazione in Italia della ru486 e delle cure per i neonati prematuri
Il ministro della Salute, Livia Turco, ha richiesto tre pareri al Consiglio superiore di sanità (Css) in riferimento alla sussistenza della vita autonoma del feto di cui agli articoli 6 e 7 della legge 194 del 1978 (che individuano i 'tempi' entro i quali è legittimato il ricorso all'interruzione di gravidanza), alle modalità di impiego della pillola abortiva Ru486 all'esame dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), e all'assistenza ai bimbi nati molto pre-termine. Richieste messe 'nero su bianco' in una lettera indirizzata al presidente del Css, Franco Cuccurullo, sottolinea una nota diffusa dal ministero. "Più precisamente - si legge nella missiva - chiedo al Consiglio di esprimersi sui seguenti quesiti: 1) In relazione a quanto contemplato dall'art. 7 della legge 194, che recita 'quando sussiste la possibilità di vita autonoma del feto, l'interruzione della gravidanza può essere praticata solo quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna (art.6) e il medico che esegue l'intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto', chiedo di formulare un parere, alla luce delle attuali conoscenze scientifiche e delle evidenze ad oggi dimostrate, sulla possibilità di estendere a tutto il territorio nazionale specifiche indicazioni sulla definizione di possibilità di vita autonoma del feto; 2) In relazione all'imminente registrazione e commercializzazione del farmaco Ru486, chiedo anche sulla base di quanto osservato dal direttore dell'Aifa, di formulare un parere sulle modalità di impiego di tale farmaco nel pieno rispetto della legge 194; 3) In relazione alla opportunità di individuare protocolli per le cure perinatali nelle età gestazionali estremamente basse, chiedo di esprimere un parere per definire gli ambiti temporali e le modalità di assistenza più idonei a garantire la tutela della salute e la dignità del neonato e della madre, in linea con le più aggiornate evidenze scientifiche".
Nella lettera al presidente del Css, Turco ribadisce di considerare la normativa sull'aborto "una legge saggia, lungimirante, quanto mai attuale e soprattutto capace di coniugare responsabilità della donna e responsabilità del medico di fronte a decisioni di massima importanza. Grazie a questa legge - ripete il ministro - non solo è stata abolita la pratica indegna degli aborti clandestini, ma si sono avviate tutte quelle iniziative di supporto e sensibilizzazione ad una maternità consapevole e responsabile che hanno fatto sì che gli aborti si riducessero di ben il 44,6 per cento dal 1982 (anno di massimo ricorso all'aborto) al 2006. La riduzione percentuale risulta ancora più marcata, salendo al 60 per cento se il dato viene limitato all'osservazione del ricorso all'Ivg da parte delle donne italiane". Alla luce di queste considerazioni, continua Turco, "ho più volte ribadito che non si presenta alcuna necessità di modificare questa legge né di prevedere linee guida per la sua applicazione".
E non solo per i motivi sopra citati. "Un altro elemento di forte positività della legge 194 - prosegue - è ravvisabile nella formulazione degli articoli 6 e 7 che individuano gli ambiti entro i quali è legittimato il ricorso all'interruzione di gravidanza. Essa, dopo i primi 90 giorni, è infatti praticabile solo a due condizioni: quando sussista grave pericolo per la vita della donna e quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna. Inoltre, quando sussistono possibilità di vita autonoma del feto, l'aborto è possibile solo in caso di grave pericolo per la vita della donna e in ogni caso il medico è tenuto ad adottare tutte le misure per salvaguardare la vita del feto. Queste disposizioni confermano in maniera chiarissima che non siamo in alcun caso di fronte a una legge eugenetica", puntualizza Turco. Infine, sottolinea Turco, "mi vorrei soffermare sulla necessità di formulare indirizzi per gli operatori sanitari in materia di assistenza neonatale per i nati con molto anticipo rispetto al termine naturale e in generale sulla gravidanza e il parto. Ritengo opportuno sottoporre all'attenzione del Css queste rilevanti questioni, per un'ampia valutazione scientifica che possa offrire indicazioni utili agli operatori ma anche costituire una significativa assunzione di responsabilità da parte della comunità scientifica italiana attraverso il pronunciamento del suo massimo organo di rappresentanza istituzionale", conclude.
N.Accessi: 119960
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Convenzione Assicurativa |
Polizza per la copertura del rischio professionale che opera a
secondo rischio per le attività svolte negli ambulatori e nei consultori,
ad eccezione che per la rivalsa per colpa grave (in questo caso opera a primo
rischio), e a primo rischio per l'attività esercitata nello studio privato...
Descrizione e Tariffe |
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Servizi per gli Iscritti |
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breve descrizione dei servizi agli iscritti e link alla pagina dei servizi.
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Corsi di Aggiornamento |
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breve descrizione dei corsi di aggiornamento disponibili e link alla pagina della formazione.
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