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Migranti

La pagina sulla salute delle migranti associa interventi utili al lavoro sul territorio, risorse culturali, links con dati sulla salute, interventi politici per l'aumento della tutela della salute riproduttiva, risorse varie per le donne migranti.
  • Decreto sicurezza e Convegni per la salute delle migranti
  • Mutilazioni Genitali Femminili (MGF)
  • Risorse culturali
  • Links
  • Scelte Politiche
  • Varie

Decreto sicurezza e Convegni per la salute delle migranti

Un problema di colossale problematicità affrontato non considerando esiti scientificamente scontati. La salute dei migranti e la salute riproduttiva delle donne migranti non può essere garantita per innumerevoli motivi, la cui conoscenza è indispensabile prima ti cercare soluzioni. La politica non può utilizzare la "Salute" come deterrente alla migrazione! I Ginecologi non denunciano i clandestini. Se parliamo di emersione dei problemi, per affrontarli, non si può agire politicamente favorendo l'immersione. L'aumento di gradazione del dramma dei migranti ha, come solo esito di integrazione, il peggioramento degli outcome di salute di tutti, italiani compresi. Davanti a emergenze come la tubercolosi, la sifilide, l'AIDS, che richiedono precise politiche, si risponde con metodi in azione sul territorio italiano, che relazioneremo a breve nel "Congresso congiunto AGITE AOGOI Emilia Romagna del 16-18 aprile, a Pieve di Cento (Bo). Inoltre Giornata Internazionale STOP MGF  tenutosi a Roma il 6/2/09

Multa per i medici del SSN che non denunciano
AGITE Ginecologi non denunciano i clandestini
SIGO e AOGOI non denunciano
Decreto sicurezza
Congresso Congiunto AGITE-AOGOI Emilia Romagna
1° Congresso AGITE Emilia Romagna
Multa per i medici pubblici che non denunciano Da AdnKronos salute si afferma che per i medici del Sistema Sanitario Pubblico, che sono pubblici ufficiali, diventa obbligatoria la denuncia dei clandestini pena un multa che può variare da 30 a 516 euro 13/3/09
AGITE Ginecologi non denunciano i clandestini Documento AGITE Proposta di I Ginecologi non denunciano i clandestini. Non si tratta di non denunciare un clandestino ferito da una pistola, durante un inseguimento della polizia. Si parla di una donna gravida che ha bisogno di assistenza, di una donna che non deve abortire in una sanità clandestina separata o di una migrante "assalita" da una forte emorragia genitale. Come è possibile chiederci questo? Migranti
8/2/09
SIGO e AOGOI non denunciano AOGOI e SIGO non denunciano i clandestini. AdnKronos salute del 6/2/09 8/2/09
Decreto sicurezza Da un link al Corriere della Sera che riporta dettagli del decreto e posizioni di politici e alcuni gruppi  
Congresso congiunto
AGITE AOGOI
Emilia Romagna
I Colori della salute. Confronti tra modelli culturali e condizioni sociali. Il Congresso regionale congiunto AOGOI-AGITE, si terrà il 16-18 aprile 09, a Pieve di Cento (Bo), V. Ponte Nuovo 42, nel corso di un unico evento ECM AOGOI-AGITE dal 16 al 18 Aprile 2009. Nel momento giusto un convegno, con operatori ospedalieri e territoriali, che tratta di salute e modelli culturali.
Migranti
Emilia
Romagna
9/2/09
I° Congresso
Emilia Romagna

Questo link riporta solo il programma del 18/4/09, I° Congresso Regionale A.G.I.T.E.: "A.G.I.T.E. e la promozione della salute sessuale e riproduttiva delle donne migranti". Alcune aree tematiche ostetrico-ginecologiche dal punto di vista dei servizi per le donne migranti. Presentazione del documento su cui vi è il maggior consenso a Villasimius 27-31/5/09
Migranti
Emilia Romagna
8/2/09


Mutilazioni Genitali Femminili


 
  • Convegno "Stop MGF" del 6/2/09
  • Seminario Parlamentare sulla Legislazione contro le MGF e la sua Applicabilità

Giornata Internazionale
STOP MGF
Il Convegno Finale "Stop MGF" si è tenuto a Roma, nell'Aula Magna dell'Ospedale Carlo Forlanini, in Piazza Forlanini 1. E' un Convegno che riveste un grande interesse per AGITE, che richiede la riduzione complessiva delle pratiche mutilanti e demolitive sul corpo femminile, comprese quelle da pratica chirurgica ginecologica di "consuetudine" o per mancanza di servizi riabilitativi Migranti
3/2/09
Infibulazione: STOP Mutilazioni Genitali Femminili 10 Ottobre 2008. i sono conclusi ieri presso la Sala del Popolo di Gibuti, con un appello che sarà sottoposto dal Presidente dell'Assemblea Nazionale alla plenaria per avviare la procedura di modifica del Codice Penale, i lavori del Seminario Parlamentare sulla Legislazione contro le MGF e la sua Applicabilità. Migranti
10/10/08
   


Risorse culturali

Il ruolo della donna nella società islamica Dal Liceo Berchet contributi della classe IID nell'a.s. 1996-1997. Poligamia, Harem, La questione del velo. Le diverse interpretazioni del Corano. Il lavoro - La riproduzione del modello patriarcale - Le strutture sanitarie. Le mutilazioni genitali. La legislazione nei paesi occidentali. Le proposte legislative nei paesi africani. Conferenza Internazionale sulla popolazione e lo sviluppo.: Benazir Bhutto e Gro Harlem Brundtland
Interventi di Benazir Bhutto Interventi di Benazir Bhutto alle conferenze ONU del Cairo 94 e di Pechino 95, alle quali partecipò come primo ministro del Pakistan dicendo la sua, con grande energia e grande libertà
   


Links

 Epicentro La pagina su donne migranti, percorso nascita e IVG
Salute migranti Punto di riferimento per chiunque ricerchi informazioni sui diritti alla salute garantiti dalla Costituzione a chiunque risieda sul territorio italiano e, quindi, anche per i cittadini stranieri, migranti ecc. Obiettivo, far conoscere il sistema sanitario italiano e i diritti in tema di assistenza sanitaria. Opuscolo con schede tradotte in 11 lingue
Associazione Studi Giuridici per l'Immigrazione L'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione è nata nel 1990 e riunisce avvocati, docenti universitari, operatori del diritto e giuristi con uno specifico interesse professionale per le questioni giuridiche connesse all'immigrazione. L'ASGI è iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni che si occupano d'immigrazione e al "Registro delle Associazioni e degli Enti che svolgono attivita' nel campo della lotta alle discriminazioni" (UNAR)



Scelte politiche

La Regione Marche per i neocomunitari Da Graziella Sacchetti riceviamo la delibera della Regione Marche, sull' assistenza dei neocomunitari non iscritti e iscrivibili al SSN, comprese le donne sia per la gravidanza che per IVG. Bella invenzione, il codice ENI (Europeo Non In regola). Vengono incluse tutte le attività volte alla prevenzione, alla tutela della gravidanza, della maternità e della salute del minore. In attesa di chiarimenti da parte del Ministero della Salute in merito all’applicazione della circolare 3/8/2007, le prestazioni relative alla legge 194/1978 Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza saranno garantite alle cittadine neocomunitarie, domiciliate nelle Marche, previo rilascio del suddetto codice ENI
Lettera x le neocomunitarie A differenza del link in alto si impone una lettera-petizione per l'assistenza sanitaria per gli uomini e le donne neocomunitarie, compreso il parto e l'aborto volontario. Eppure la legge 194 garantisce l'intervento anche alle donne senza assistenza sanitaria. Cosa succede? Intanto per la petizione stampa la lettera utilizzando l'ultima pagina predisposta per raccogliere le adesioni, inviandola via Fax all'ospedale San Carlo di Milano n° 02 40222889
Neocomunitari Lettera dell'ASGI, in difesa dei diritti sanitari dei neocomunitari
   


Varie

Grazia Lesi e Aisha Fahem espongono i dati di un campione di donne afferite al Centro per la salute delle donne immigrate di Bologna e i dati raccolti in tre centri antiviolenza (Firenze, Milano e Bologna) con lo scopo di fare emergere da un lato un primo quadro del fenomeno relativo alla donna migrante, dall’altro di identificare eventuali segni clinici di sospetto attraverso cui è possibile riconoscere le donne in difficoltà, cui offrire accoglienza, informazioni, sostegno e tutela
 Percorso nascita per le donne migranti dell'AUSL di Bologna
Per le donne immigrate, spesso, alla mancanza d’informazioni si associa l’assenza di consapevolezza dei propri diritti di salute come persona e come donna, che deriva probabilmente dalla condizione della popolazione femminile nel paese d’origine. A queste due variabili se ne associa una terza, non meno importante, l’effettivo esercizio del diritto, che si attiene alla fruibilità reale dei servizi dedicati e non, a causa della differenza linguistico/culturale, alla presenza/mancanza di mediazione culturale, alla scarsa formazione degli operatori al lavoro interculturale e a rigidità organizzative, disomogeneità nell’applicazione delle normative di accesso al SSN specie per le utenti irregolari (rilascio STP). Questi sono fattori che ostacolano il raggiungimento di eguali opportunità di salute, a volte, più rilevanti delle diversità culturali.
Parto delle Migranti Gli articoli originari che evocano gli interventi posti al link immediatamente successivo
Troppi TC d'urgenza nelle donne migranti Articolo apparso sul sito dell'ADUC, con commenti di Barbara Siquilini, Marina Toschi, Dirce Vezzani, Grazia Lesi, Angela Spinelli e Michele Grandolfo
FIMMG e Lombardia  


10 gennaio 2008 - Anno 6, Numero 3 Da DoctorNews

Nasce Istituto nazionale per salute migranti

E' nato ieri, presso l'istituto San Gallicano di Roma, il primo Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inpm). L'Inpm è frutto dell'intesa, datata 7 settembre 2006, tra il ministero della Salute e le Regioni Puglia, Lazio e Sicilia. In ciascuna di esse si troverà un Centro per assistere la popolazione immigrata e quella in difficoltà economiche. Tra i compiti del neonato Inmp, infatti, ci sono quelli di: svolgere, d'intesa con la programmazione nazionale e regionale, attività di ricerca per la promozione della salute di migranti e poveri, elaborare e attuare programmi di formazione professionale e di educazione e comunicazione sanitaria, in rapporto con altri enti. E ancora: sostenere, in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), le modalità di trattamento delle malattie della povertà nei Paesi in via di sviluppo attraverso la ricerca clinica, elaborare piani di ricerca e modelli anche sperimentali di gestione dei servizi sanitari in collaborazione con Unione europea e Oms, infine dar vita a una rete di istituzioni italiane, europee e internazionali per la promozione della salute dei migranti e assicurare le attività assistenziali tramite le strutture delle regioni che partecipano al progetto. Il neonato Inmp ha ricevuto dalla legge finanziaria 2006 cinque milioni di euro per il 2007 e 10 milioni sia per il 2008 che per il 2009. La sua sede nazionale sarà presso l'Istituto San Gallicano a Roma, ma le altre due sedi regionali si troveranno nell'Azienda ospedaliera civile 'Tatarella' di Cerignola (Fg) e in quella San Giovanni di Agrigento.  Numerosi i progetti in cantiere, tra cui anche la realizzazione di un corso internazionale di medicina transculturale con accreditamento Ecm per medici, infermieri, operatori socio-sanitari e mediatori culturali. Ma anche un centro di documentazione multimediale, che userà come 'base', la biblioteca dell'istuto San Gallicano.

Turco, Istituto salute migranti aiuto per emarginati

"Un pezzo di Servizio sanitario nazionale che va incontro a chi non ce la fa, e che attiva politiche specifiche nei confronti di chi è più emarginato". Con queste parole il ministro della Salute Livia Turco ha inaugurato, ieri a Roma, l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inpm), che ha sede presso l'ospedale San Gallicano. "Con questo centro - spiega - vogliamo venire incontro a chi non sa ancora rivolgersi al Ssn, a chi non è consapevole dei propri diritti, a chi non è capace di usare il Servizio sanitario nazionale. Questi gruppi più vulnerabili sono soprattutto gli immigrati, ma anche gli italiani", ricorda Turco. Il centro nazionale "riguarderà tutta l'Italia - continua il ministro della Salute - anche se parte dal San Gallicano, che è un luogo storico per la lotta alla povertà. E credo che sia importante aver riconosciuto una struttura come questa in cui,grazie all'azione di tanto volontariato e medici, nel corso di tanti anni sono state prese in carico le persone che nessuno guardava in faccia, in nome della loro dignità". L'istituto avrà altre due sedi 'strategiche, in Puglia e Sicilia, "perchè sono le zone dove si registra il maggiore afflusso di immigrati. E la presenza del coordinatore degli assessori regionali alla sanità Enrico Rossi - aggiunge - testimonia che il centro servirà tutta Italia". Quindi Turco rimarca come sia "di particolare importanza anche l'aspetto dello studio delle malattie della povertà, in collegamento con l'Organizzazione mondiale della sanità". Oltre al fatto che rappresenterà "un punto di eccellenza in Europa".  Altri compiti, quello "della formazione degli operatori, per rendere accessibile il servizio a chi ha culture diverse. In più rappresenterà un luogo di assistenza. Proporrò - conclude il ministro - che per l'avvio di questo centro si metta a punto un programma straordinario per le donne immigrate, Rom, e per i bambini. Per prevenire l'aborto e promuovere maternità e paternità responsabili. Un programma straordinario che farà leva sia sui servizi pubblici che le comunità di immigrati".



N.Accessi: 119960
Convenzione Assicurativa
Polizza per la copertura del rischio professionale che opera a secondo rischio per le attività svolte negli ambulatori e nei consultori,  ad eccezione che per la rivalsa per colpa grave (in questo caso opera a primo rischio), e a primo rischio per l'attività esercitata nello studio privato...

Descrizione e Tariffe

Servizi per gli Iscritti
breve descrizione dei servizi agli iscritti e link alla pagina dei servizi.

Corsi di Aggiornamento
breve descrizione dei corsi di aggiornamento disponibili e link alla pagina della formazione.


AGITE - Associazione Ginecologi Territoriali - Via Abamonti, 1 - 20129 Milano - Fax 02.29525521