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Raccomandazioni sull’utilizzo appropriato della contraccezione ormonale

I dati di utilizzo della contraccezione ormonale sono sostanzialmente stabili da parecchio tempo, in particolare lo sono quelli della contraccezione ormonale estro-progestinica per via orale.

Pur non essendoci nel nostro paese una epidemiologia certa della contraccezione certificata da enti istituzionali, possiamo ugualmente ricavare alcune considerazioni incrociando indagini di mercato con le ricerche scientifiche pubblicate.

Ad esempio si sta sviluppando una particolare attenzione alla pillola contenente solo progestinico (POP) in quanto scevra di effetti collaterali e controindicazioni tipici delle formulazioni combinate (estro-progestinici), essendo molto maneggevole
e garantendo eguale efficacia anticoncezionale.
Oggi sul mercato è presente un solo tipo di pillola con solo progestinico, ma nel giro di alcuni mesi avremo a disposizione nuove formulazioni contenenti progestinici diversi. Inoltre sono arrivate sul mercato nuove combinazioni contenenti l’estrogeno naturale che potrebbero trovare indicazioni ad hoc in talune situazioni particolari.

Rispetto all’anello vaginale, vi è una maggiore prescrizione anche grazie all’introduzione sul mercato di un modello che non necessita di particolari tecniche di conservazione. Così, gli anelli sono diventati parecchi, una catena. Puo’ essere
interessante il pur lento, ma progressivo, aumento dell’utilizzo dei LARC (long acting reversible contraception). Sotto questo punto di vista va considerato che un sistema intrauterino utilizzato per cinque anni può corrispondere all’uso complessivo di circa 1600 pillole per via orale, di quasi 200

cerotti e di circa 65 anelli vaginali, in aggiunta ad una sicurezza anticoncezionale molto più alta e ad una minore probabilità di mancata aderenza alla terapia con tutte le possibili conseguenze, incluse quella delle gravidanze non desiderate. Per fornire un aiuto nel counselling e nella prescrizione della  contraccezione ormonale nelle sue diverse forme sono state scritte queste “Raccomandazioni”, indirizzate in prima istanza ai ginecologi che fanno della contraccezione la loro pratica quotidiana, siano essi ospedalieri, universitari, o consultoriali, ma anche ai medici di medicina generale ed agli altri specialisti che nella loro attività possano incontrare situazioni difficili di prescrizione.
Sono stati affrontati i capitoli più importanti della contraccezione, quelli in cui è possibile che sorgano dubbi, sia perché ci si trova di fronte a patologie complesse dal punto di vista strettamente clinico, sia perché la complessità può derivare anche da ragioni psicologiche della donna o della coppia.

Se ne ricavano comunque dei suggerimenti comportamentali, delle “Raccomandazioni” appunto, che ci auguriamo siano utili a tutti coloro che vorranno guardarle, meditarle, scaricarle, tenerne una copia sul loro tavolo di lavoro ed inserirle in una più ampia visione operativa della salute sessuale e riproduttiva, come auspicato da un recente “Position paper” della Società Europea della Contraccezione discusso ed approvato a Madrid il 26 settembre 2019 in occasione della annuale Giornata Mondiale della Contraccezione.

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Pubblicato il Marzo 18, 2022

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